Shattered lands

5^ Sessione di gioco

Arcangelo, Angeli Neri e Desolazione Sconfinata

Arrivati nelle vicinanze di Arcangelo, Lo Stregone ci lascia al nostro nuovo lavoro. Dopo una breve consultazione decidiamo di rinunciare per il momento a riportare Shakul alla sua condizione di Non Morto, data la complessità effettiva del rituale e la mancanza di gran parte del materiale necessario al compimento dello stesso. Alcuni membri del gruppo avvertono l’avvicinarsi di un carovana; a giudicare dal rumore che essa produceva nell’avanzata sembrava essere pesantemente scortata, perciò il gruppo decide di nascondersi nel frutteto che si trovava nei pressi della strada che portava alla capitale di Arcangelo. Data l’apparente incompetenza nell’essersi celati alle guardie, gli avventurieri vengono scoperti e perquisiti. L’unico membro del gruppo che tenta di ribellarsi, nello stupore generale e senza alcun motivo apparente, è Shakul il quale, dopo una prevedibile disfatta dovuta alla palese inferiorità numerica in cui si trovava, non ne esce vivo. La sua anima viene, per fortuna, intercettata da Darken, il fratello buono dello Stregone, che gli permette di tornare in vita un pò per clemenza (visto che una divinità, in quanto tale, non dovrebbe esporsi troppo per un mortale) e, motivo più importante, per non alimentare ulteriormente gli attriti tra lui e Akatos, visti i recenti trascorsi; perciò Darken, nella sua magnanimità, permette a Shakul di tornare nel mondo dei vivi all’interno della bara in cui è stato sepolto, al termine della funzione e poco dopo essere stato sepolto nel cimitero della città. Nel frattempo gli altri avventurieri fanno “conoscenza” con la delicata ed interminabile burocrazia della capitale dove, le autorità di Arcangelo, scoprono l’apparente incompetenza dei colleghi di Bihk dovuta al recente cambio di aspetto della maggior parte del gruppo. Dopo aver recuperato Shakul dalla sua bara ed aver ricompensato generosamente il becchino per il suo silenzio, il gruppo va alla cerca una locanda per riflettere sul da farsi. Prima di andarsene e vista la grossa somma donatagli da Bartimeus, egli chiede al becchino un’ultimo favore… Come fare per poter mettersi in contatto con gli Angeli Neri. Il becchino risponde che l’unico modo per contattarli è uccidere qualcuno senza essere notati e loro si metteranno in contatto con l’artefice dell’omicidio. Con queste nuove informazioni e un’idea più chiara su come agire, il gruppo si dirige alla locanda designata per redigere il piano d’azione. La sera alla locanda sembra piuttosto movimentata e c’è un gioviale clima di festa all’interno; musica, balli e canti rendono un finale piacevole all’estenuante giornata passata quando, nella baraonda generale, Mathias riesce a scorgere un uomo dai capelli biondi, butterato da una lunga e profonda cicatrice sulla parte destra del volto, che si avvicina al menestrello e compie un veloce gesto con la mano… Come se stesse pagando il musico per cambiare motivetto, o peggio, come se avesse lanciato un incantesimo camuffato. Data la rapidità del gesto e i pochi elementi a disposizione, Mathias decide di temporeggiare e di tenere d’occhio il losco figuro, accompagnato da un altro tizio sospetto completamente ammantato di nero. Poco dopo il clima festoso che dominava la locanda improvvisamente muta e si trasforma in tragedia quando il menestrello cade come fosse stato avvelenato da qualcosa che aveva mangiato. Accertata la morte del malcapitato menestrello, Mathias si precipita fuori ma ormai è troppo tradi e l’attentatore si è già dileguato. Il mattino dopo, gli avventurieri si ritrovano per discutere dell’accaduto e pare proprio che, l’episodio della sera prima, fosse proprio il “modus operandi” degli Angeli Neri. Dopo aver accampato varie teorie ed aver elaborato alcune idee, un’illuminazione di Shakul suggerisce il metodo più semplice e veloce per farci contattare da qualcuno dei nostri colleghi Darkwraith, ovvero di appendere un cartello con una domanda alla quale solo i membri appartenenti all’organizzazione avrebbero potuto risponderci. Inaspettatamente alla locanda, veniamo avvicinati da un contatto degli Angeli che pare aver riconosciuto il messaggio cifrato nel nostro messaggio nella bacheca ed esso ci comunica che se riusciremo ad uccidere un certo bersaglio, senza essere scoperti, ci presenterà addirittura al loro capo. Egli ci offre anche la possibilità di pagarlo per compiere il lavoro al posto nostro e di non spifferare nulla al capo, però il gruppo sceglie la strada più “divertente”. Shakul escogita un ottimo piano di cui sfortunatamente Crimilde e Mathias non fanno parte e, venendo lasciati alla locanda da soli, decidono di “intrattenersi piacevolmente” per far passare il tempo. Il piano scorre liscio come il sangue della vittima e i nostri eroi, Norben, Bartimeus, Shakul stesso e Nobunaga, tornano alla locanda soddisfatti. Poco dopo il contatto li raggiunge invitandoli a incontrarlo il più rapidamente possibile al cimitero, complimentandosi per il lavoro. Richiamati Crimilde e Mathias, bruscamente disturbati mentre si stavano cullando a vicenda, il gruppo si avvia al cimitero dove il becchino apre un passaggio segreto che conduce al covo degli Angeli Neri. Scesi nelle profondità della città, gli avventurieri entrano in un’ampia stanza colonnata con un grande trono sul quale è comodamente seduto il contatto che ha incontrato il gruppo alla locanda, che si scopre essere il capo dell’organizzazione. Dietro di lui, pulsante, un grande cristallo rosso il quale, a detta sua, sembra essere un oggetto di grande potere oltre ad essere il loro deterrente per qualsiasi potenziale minaccia; la cosiddetta “Arma Finale” con cui l’organizzazione tiene sotto scacco l’intera città di Arcangelo. Complimentandosi ancora per la teatralità dell’omicidio, ci offre di entrare tra le file degli Angeli Neri e, a grandi linee, ci illustra lo statuto dell’organizzazione. Dopo esserci fatti marchiare a fuoco il simbolo degli Angeli Neri, veniamo congedati dal capo quando, all’improvviso, veniamo fermati dallo Stregone che compare alle nostre spalle. Dopo un rapido scambio di battute che rivela le nostre reali intenzioni nei loro confronti, gli Angeli ci attaccano. Dopo poco, vedendosi sconfitto, il capo degli Angeli si getta sulla loro arma finale gridando che non lo avremo mai vivo e rompe il cristallo rosso. Lo Stregone reagendo molto rapidamente riesce a muoversi verso di lui e, legandosi l’anima del Sacerdote Supremo, riesce a lanciare un incantesimo prima della nostra ennesima perdita di coscienza.

Sentendo sotto i nostri corpi quella che sembra sabbia e appena aperti gli occhi, gli avventurieri si trovano in una vastissima pianura grigia, sotto un cielo grigio, costellata da alcune rovine irriconoscibili. In lontananza Norben scorge un viandante coperto di stracci avvicinarsi lentamente. Il gruppo decide di pazientare per vedere se costui può rappresentare una minccia. Il viandante sembra continuare a procedere imperterrito per la sua strada, quasi fosse l’unico a camminare in queste terre desolate. Arrivato a pochi metri dal gruppo, non essendo apparentemente armato, gli avventurieri decidono di annunciarsi al viandante. La sorpresa è grande quando ci rivela di essere il creduto morto Trevis, il quale è rimasto privato della vista dopo l’incontro con lo Stregone. Un’ulteriore sorpresa è il fatto che apparentemente, stando alle sue informazioni e ad una veloce ricostruzione di Bartumeus e Shakul, siamo stati spediti venti anni nel futuro. Da venti anni infatti la barriera è caduta, un potente miasma è stato rilasciato nell’atmosfera e gli Eki sono a piede libero nel mondo, rendendolo pressoché invivibile. Dopo essersi resi conto della situazione e, vista la minaccia incombente delle creature demoniache ora che la barriera è stata dissipata, gli avventurieri decidono di seguire Trevis al suo rifugio e si accampano mentre Bartimeus e Mathias studiano le rune che permettono al rifugio di tenere lontani gli Eki.

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nightwisper4 Necromorder

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