Shattered lands

7^ Sessione di gioco

Ancora Deserto, Templi Sommersi e Maghi Nudi

Dopo aver ricavato provviste da buona parte della Viverna, gli avventurieri decidono di tentare di ricostruire quel misterioso messaggio lasciato loro dalle potenti entità del passato spingendosi alla ricerca dei templi a loro dedicati. Riusciti a stabilire che uno di questi templi si trova nei pressi di un fiume poco distante dal rifugio di Trevis, il gruppo si precipita sul posto a controllare. A detta della fonte il tempio sembra trovarsi proprio sul letto del fiume, sommerso dalla massa d’acqua.
Dopo che Bartimeus e Norben fecero un giro di ricognizione, uno ad uno gli avventurieri si immersero nelle oscure e fatiscenti acque del fiume e raggiunsero il tempio.
La costruzione è stranamente impermeabile (resa tale magicamente a quanto sembra) e, in apparenza, priva di alcuna porta; l’unica cosa che riempie la grande stanza è una scalinata con un grosso altare sulla sommità. Nobunaga si mette subito alla ricerca di trappole e fastidiosi congegni ad eventuale difesa del santuario ed effettivamente trova qualcosa… Infatti, nei pressi dell’altare, Nobunaga scova uno strano cristallo dai colori simili alle scaglie del figlio di Akatos; a causa di uno dei tanti battibecchi con Bartimeus e dell’impazienza dello stesso, l’ora elfo Nobunaga invita il suo compagno a salire le scale dicendo che la via era sgombra.
Inutile dire che il malcapitato Bartimeus, anch’egli elfo, cadde miseramente in una fossa piuttosto profonda circa al secondo gradino della scalinata. Altrettanto ovvia fu la reazione d’ira di quest’ultimo nei confronti di Nobunaga, il quale si nascose finché il compagno non finì di “sbollire” e si ammansì temporaneamente.
Mentre il gruppo ricerca una via d’uscita dal salone principale, uno strano tizio si presenta all’interno dell’edificio. Costui dice di essere il servo dell’entità alla quale è dedicato il presente tempio.
Dopo aver intrattenuto una conversazione riguardo a chi esso fosse, chi servisse ed aver capito che non era di nessun aiuto, insistette per farsi dare da Nobunaga il cristallo che egli aveva trovato sull’altare. Con delusione e qualche maledizione mista a brontolio, l’elfo “restituisce” lo strano cristallo a colui che l’avrebbe portato al suo legittimo proprietario.
Immancabilmente, qualche “testa calda” del gruppo continuò ad importunare “l’emissario” finché non si giunse all’immancabile (seppur evitabile) scontro che, ancora una volta, vide gli avventurieri uscirne vittoriosi seppur abbiano scampato, per l’ennesima volta, una rovinosa caduta dal “filo del rasoio”; cosa che, ormai, sembra essere la prassi per il gruppo.
Al termine della battaglia gli avventurieri notano che, non distante da loro, è disteso un corpo nudo apparentemente privo di vita… L’unico tratto distintivo di quel corpo sono lunghi capelli rossi.
La cosa, purtroppo, non è di nessun aiuto dato che è il primo individuo in possesso di questo tratto ad incrociare il cammino con gli avventurieri e nessuno di loro ricorda incontri passati con una persona del genere…

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nightwisper4 Necromorder

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