Shattered lands

9^ Sessione di gioco

Stalagmiti Luminose, Assalitori Deformi e Compagni Caduti

Dopo essersi rinvigoriti con le acque della fontana ed essersi riposati, gli avventurieri decidono di setacciare la stanza per trovare qualche passaggio segreto che possa portare alla stanza delle statue dei “Silvian”, ovvero le antiche entità alle quali sembra che siano stati dedicati i templi che il gruppo sta cercando.
Dopo vari tentativi, Bartimeus e Nobunaga riescono ad individuare una porta nascosta che, dopo aver risolto un’enigma, si apre e da su quella che sembra una grotta di formazione naturale, a giudicare dalla lavorazione rozza del pavimento e delle pareti; a confermare ulteriormente l’ipotesi c’è la presenza palese di stalattiti e stalagmiti.
Chi dopo essersi abituati all’oscurità dell’ambiente e chi dopo aver acceso una torcia, gli avventurieri si accingono ad esplorare la nuova stanza. Subito notano che sia le stalattiti sia le stalagmiti emanano una luce fioca e, se toccate, cominciano a risplendere in corrispondenza del punto toccato.
Una volta appreso tutto ciò, sembra evidente che quelle formazioni rocciose abbiano a che fare con un meccanismo per uscire da quella stanza.
Quindi il gruppo comincia a premere in serie prima le stalattiti e poi le stalagmiti. Dopo aver concluso la serie sembra effettivamente essersi aperto qualcosa; però la luce non sembra rivelare nuove aperture nella stanza.
Senza nemmeno avere il tempo di reagire, Bartimeus cade a terra svenuto senza un motivo apparente; fiutando l’imminente pericolo, Mathias decide di occultarsi alla vista e diventa invisibile.
Shakul e Crimilde hanno sentito un rumore simile ad uno spillo che cozza contro le rocce e avvertono i compagni di tenersi pronti ad ingaggiare uno scontro. Qualche istante dopo, con il benestare della luce offerta dalle stalattiti e stalagmiti, riescono vedere degli strani assalitori completamente ammantati.
Lo scontro si svolge piuttosto velocemente. Il punto saliente della battaglia si ha quando lo sfortunato Bartimeus riesce a riprendersi, perché rinvigorito dall’aura spirituale emanata da Norben (in grado, tra le altre cose, di accelerare il ritmo di guarigione delle ferite) cade nuovamente al tappeto, a causa della presenza di rocce affilate come rasoi nella porzione di terreno in cui il gruppo si è ritrovato accerchiato.
Siccome gli altri membri del gruppo sono rimasti coinvolti nello scontro troppo a lungo (lo scontro fu veloce ma non abbastanza per poter guarire il ferito) per soccorrerlo, anche se chi più chi meno si è “volontariamente” disinteressato, Bartimeus muore.
Quando gli avventurieri si accorgono della scomparsa del loro compagno, alcuni di loro soffrono per la sua scomparsa, altri invece ne rimangono indifferenti… Sebbene, tuttavia, comincino a preoccuparsi riguardo alla missione assegnatagli ed a soppesare i “pro” e i “contro” di questa loro “scelta”.
Riusciti a respingere l’assalto nemico e privati di un compagno, il gruppo si interroga su come uscire da questa grotta. Sembra ormai chiaro che ci sia una combinazione chiave che permetta di aprire una porta, visto che non c’è altra spiegazione a come siano potute piombare delle creature nella stanza; così essi elaborano un’ordine di pressione delle formazioni rocciose.
Riusciti a trovare la giusta combinazione, gli avventurieri riescono a far scorrere una porzione della parete che rivela un’alcova dove sono poste le tanto agognate statue raffiguranti i “Silvian”.
Siccome ancora sotto l’effetto di un incantesimo che permette a un soggetto di levitare (per raggiungere le stalattiti, Mathias ha “gentilmente” offerto a un compagno di raggiungere le rocce e premerle) e avendo visto una grossa gemma sul bastone di una delle statue, Nobunaga si fionda, letteralmente, sulla gemma per provare ad arraffarla. Purtroppo per lui, dalla gemma scaturisce un incantesimo che appiccica, ancora nel vero senso della parola, il ladruncolo alla parete che sta di fronte alla statua.
Dopo che Shakul ha provveduto a staccare il compagno dalla parete, ecco che le statue si esprimono con la stessa sorta di attivazione “contingente”.
Ora però non si tratta più di una sorta di “messaggio registrato” con delle parti mancanti, bensì le entità ci permetto di rivolgere loro delle domande alle quali risponderanno.
Dopo essersi consultati e aver ponderato con attenzione le loro richieste, gli avventurieri si accingono a formulare le domande ai “Silvian”.
Così il gruppo chiede alle entità chi essi siano e di mostrare loro la posizione degli altri templi oltre ai due che hanno già visitato. Dopo aver rivelato il loro nome, chiarito la missione e indicato le posizioni degli altri templi, le entità “interrompono la comunicazione” e gli avventurieri, sfiniti e con un compagno in meno, tornano alla grotta in cui Trevis li sta aspettando dal giorno prima.
Per qualche strano motivo Nobunaga, una volta arrivati in prossimità delle rune che trasformavano chi le attraversava in pietra, decide di spingere Aka attraverso le rune per far sì che egli si trasformasse in una statua. Al che il potente incantatore, poco prima di essere pietrificato scompare.
Dopo essere passati uno ad uno, il “Re dei Maghi” ricompare e spinge magicamente il ladruncolo sulle rune, il quale diventò di pietra.
Il gruppo però riesce a convincere Aka a riportare il compagno alla normalità, visto che avevano perso già un compagno, a patto che potesse avere il tempo di “vendicarsi” alla sua maniera… Infatti Nobunaga venne “costretto” tramite un incantesimo a servire “Sua Maestà” per non rimanere prigioniero a vita dentro un barattolo di vetro. Dopo questo esilarante siparietto, gli avventurieri tornano in superficie e raggiungono la grotta protetta dalle rune con il benestare degli ultimi spiragli di luce.
Nella grotta, però, li attende un misterioso incantatore dalle fattezze orientali. Egli si presenta al gruppo come Yato Gami e dice di essere un guaritore e che, vagando senza metà, trovo rifugio in questa grotta ritenuta disabitata e invece ci trovò Trevis e così decise fermarsi per la notte.
Superati i convenevoli, il gruppo informa Trevis e il nuovo arrivato Yato Gami sullo stato attuale della loro missione e dei recenti avvenimenti.
Shakul ebbe una buona idea e decide di utilizzare il suo famiglio, Seath, come tramite per parlare con le Divinità per avere qualche indizio sul futuro delle loro azioni. Dopo aver deciso quale sarebbe stata la loro meta e aver scelto con cura le domande da porre agli Dèi, riescono a sapere che il prossimo tempio che sembra valga più la pena di visitare secondo loro, il “Tempio della Foresta”, non è ancora stato visitato dal misterioso druido che rubò il cristallo al tempio appena e dai suoi scagnozzi e non è difeso in maniera impenetrabile. La loro idea è quella di visitare un tempio volutamente fuori da uno schema preciso, lontano rispetto alla loro posizione attuale, per impedire che gli vengano sottratti altri cristalli (così i nemici non possono giocare d’anticipo e visitare prima di loro i templi rimasti) e, siccome il Tempio della Foresta si trova nei pressi del luogo dove sorge l’antica tenuta di villeggiatura del padre di Mathias, magari riuscire ad avere un aiuto dallo stesso Alondiras oppure dai suoi collaboratori… Se ancora vivi.
Siccome ognuno dei componenti del gruppo era sfinito dalle ultime sfide superate e dalla perdita del loro gildano e compagno d’avventura, tutti cadono in un sonno profondo dopo aver elaborato la loro prossima mossa.

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nightwisper4 Necromorder

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