Shattered lands

10^ Sessione di gioco

Foreste Illusorie, Giardini Paradisiaci e Ombre dal Passato

Il mattino dopo, il gruppo si sveglia e decide che, prima di partire, è necessario fare tappa all’accampamento di Trevis per racimolare le scorte di cibo necessarie ad avventurarsi nella foresta.
Visto il percorso piuttosto lungo dal “Tempio della Luna” alla grotta, si decide, di comune accordo, di passare la notte lì per partire con il benestare della luce del mattino.
Raccolti i viveri necessari al sostentamento di tutti, gli avventurieri si mettono in marcia alla volta del “Tempio della Foresta”, ritenuto il luogo meno probabile dove incontrare coloro che cacciano gli stessi cristalli e che potesse portarli in vantaggio rispetto ai “concorrenti”; soprattutto in questo modo, avrebbero compiuto una mossa imprevista e quindi, se anche il druido e i suoi scagnozzi fossero arrivati in ogni tempio prima del gruppo, avrebbero continuato ad ostacolare i rivali.
Il viaggio verso le Terre Del Nord procede piuttosto tranquillamente e, i nostri eroi, cominciano ad addentrarsi nella fitta foresta del Nord.
Mathias, che per quanto sia passato molto tempo da quando ha vissuto con il padre nella sua tenuta, ha qualche reminescenza della foresta (per quanto ci abbia passato poco tempo all’interno di essa) perciò si mette a guida del gruppo attraverso il fitto assembramento di conifere.
Dopo qualche giorno di viaggio all’interno della fitta boscaglia riparandosi con un po’ di fortuna in qualche alcova naturale o albero cavo, gli avventurieri si trovano davanti uno spettacolo piuttosto inquietante… Durante la marcia mattutina Mathias, Shakul e Crimilde si accorgono, con un po’ di sgomento, che dagli alberi (in rilievo) spuntano dei volti scolpiti nella loro corteccia. Lo sguardo vitreo e il raro movimento dei muscoli dell faccia rendono tale visione ancor più shockante. Nella fattispecie uno di questi volti viene riconosciuto da Mathias; infatti una delle facce all’interno degli alberi ricalca le esatte fattezze di uno dei discepoli del padre.
Dopo questa turbante visione e qualche ora di cammino più tardi, gli avventurieri si trovano davanti a due alberi piuttosto massicci che, appena essi si avvicinano, i vegetali racchiudono lo spazio che li distanzia con i loro rami, che sembrano quasi delle mani che si serrano come a proteggere qualcosa. Dato il comportamento imprevisto il gruppo cerca di interagire con gli alberi per capire la ragione di quel gesto, ma le creature non sembrano rispondere ai linguaggi parlati dagli avventurieri; così i nostri eroi passano oltre alla ricerca del “Tempio della Foresta”.
Gli avventurieri si ritrovano a camminare per quelle che possono sembrare ore, ciò che inganna la percezione degli avventurieri è che la poca luce che filtra dalla fitta vegetazione non sembra assopirsi sebbene essi comincino a sentirsi piuttosto stanchi… Qualcosa però non torna…
In effetti per quanto essi siano provati dalla fatica, guardandosi indietro notano che sembrano non essersi per nulla allontanati dai rami serrati. Così, dopo aver notato che essi camminavano su un terreno illusorio, dissolvono tale incantesimo e continuano la loro marcia alla ricerca del tempio.
Dopo aver continuato a girare a vuoto, gli avventurieri decidono di tornare dagli alberi e tentare di oltrepassare i rami.
Chiedendo nel linguaggio comune se si poteva passare, da uno di essi spunta una faccia che ribatte alla domanda del gruppo chiedendo chi li mandasse. Non appena i “Silvian” vennero nominati, i rami si schiusero e scoprirono, finalmente, cosa era stato celato: una profonda voragine completa di scala per scenderla senza problemi.
Arrivati sul fondo, davanti agli occhi dei nostri eroi si apre una vasta radura verdeggiante dominata da una gigantesca quercia; il tutto racchiuso all’interno di un’imponente grotta della quale non si riusciva a discernere la fonte che la illuminava.
Avvicinandosi all’albero, esso presenta una porta e delle iscrizioni runiche. Mathias e Yato Gami riescono a comprendere il significato di tali rune e quella quercia riporta la scritta: Yggdrasil. Dopo aver spiegato ai compagni che cosa ci fosse scritto e cosa esso fosse, il gruppo si interrogava su come entrare quando, discutendo, viene pronunciato ad alta voce il nome dell’albero, ecco che il portone alla base di esso si schiude e danno su una sterminata distesa di giardini pensili spezzati da un fiume.
Passeggiando per i magnifici e suggestivi giardini e più o meno nello stesso momento, il gruppo viene attirato da uno strapiombo sul nulla dal quale, il fiume, si trasforma in una cascata; la cosa strana, in tutto ciò, è che lo strapiombo sembra non finire mai e non si sente il rumore dell’acqua che si infrange sul fondo.
Dopo aver trovato una parete perfetta per scendere, Shakul manda il suo fedele Seath in esplorazione; Mathias decide, piuttosto che restarsene con le mani in mano, di scendere con l’ausilio dei suoi incantesimi.
Più tardi egli riesce a scendere e trova il famiglio del compagno rannicchiato in un angolo al buio; poco dopo si accorge di essere in una stanza piena di “Fuochi Fatui” (creature simili a dei globi di luce azzurrognola). Conoscendo la natura malvagia di queste creature, Mathias decide che è meglio confondersi tra di loro per evitare di essere attaccato in massa, dato l’elevato numero di esemplari presenti nella grotta. Così si dirige velocemente verso una grande stanza che, a quanto sembra, accolga le statue raffiguranti i “Silvian”.
Nel frattempo anche i suoi compagni scendono dal dirupo e trovano Mathias nascosto dietro una delle statue per celare la sua presenza, dopo che la sua trasformazione svanì.
All’improvviso le statue si attivano e, prima che appaiano i loro avversari, annunciano agli avventurieri che dovranno affrontare le loro più grandi paure. Poco dopo 3 ombre si materializzano e cominciano a sciamare contro gli avventurieri. Esse avevano le fattezze di Akatos, Lo Stregone e un altro non è stato riconosciuto.
Lo scontro si fa piuttosto acceso e abbastanza lungo, però, anche stavolta, gli avventurieri ne escono vincitori sebbene, nello scontro, perdono un altro compagno per un errore tattico; si tratta di Nobunaga Kurai la quale morte, come il compagno da lui odiato (Bartimeus), lasciando un altro vuoto all’interno del gruppo.

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nightwisper4 Necromorder

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