Shattered lands

12^ Sessione di gioco

Compagni Sperduti, Giga Monete e Vermi Mangia Statue

Dopo che Yato ha ristabilito Mathias ed aver accertato la dipartita di Trevis, sviene dalla fatica.
Mathias rinviene e anch’egli scopre che il prezioso alleato non potrà più seguirli. Dopo aver tentato di chiamare il nome di Darken, torna a riposare ancora pesantemente indolenzito dal precedente scontro con l’ Eki dell’Avarizia.
Con il favore dei raggi solari, i due avventurieri si risvegliano e pianificano il da farsi; purtroppo la katana di Trevis si spezzò durante lo scontro. Nessuno degli avventurieri sarebbe stato in grado di ricostituire le rune anche se il metallo fosse stato riparato perciò si è optato per “prenderla in prestito” e magari incontrare, in futuro, qualcuno che avrebbe potuto darle di nuovo vita.
Non potendo credere che tutto il laboratorio arcano fosse stato trafugato, Mathias si fa aiutare da Yato per cercare, tra le macerie dello studio del padre, ciò che rimaneva degli oggetti magici all’interno della stanza. Dopo qualche tentativo a vuoto, Mathias decide di trasformarsi in un Treant per spostare più agevolmente le per pesanti macerie mentre Yato scavava nella pietra grazie ai suoi incantesimi.
Dopo aver raccolto tutto il possibile, i due si teletrasportano dove si erano divisi qualche giorno prima con i compagni. Non appena arrivati, Norben e Crimilde tempestano di domande i due superstiti, i quali spiegano per filo e per segno come stanno le cose agli ansiosi compagni. Una volta chiarito come si sono svolti realmente i fatti, il gruppo (non del tutto riunito) decide di lasciare che Yato cerchi di scoprire in quale angolo di mondo sia finito lo sciagurato Shakul. Una volta individuato, Yato fa presente che tramite l’incantesimo è possibile far permeare una magia che permetta di comunicare, così Mathias rassicura Shakul e si fa descrivere il luogo in cui si trova; grazie al sensore magico di Yato, anch’egli ha una vaga idea di dove si trova il compagno. Dopo avergli promesso che sarebbero arrivati in un baleno, Mathias si prepara e si precipita a soccorrere il compagno disperso.
In un battito di ciglia, il gruppo si ritrova di fronte ad una Ziggurat in mezzo al deserto. Essendo che Yato è stato l’unico a vedere il luogo, riconosce di essere nel posto giusto e rassicura i compagni.
Girando attorno all’edificio alla ricerca di un’entrata, Norben riesce a trovare una via ed a passarci a stento (ricordiamo che uno Gnomo è alto poco più di un metro), trovando Shakul rannicchiato sopra quello che sembra essere un gigantesco disco d’oro con un cristallo incastonato al centro.
Con lo stesso “modus operandi” utilizzato nella Magione Dantés, Yato apre la strada a coloro i quali misurano più del metro e così il gruppo si riunisce ancora una volta (nonostante la perdita di un ulteriore compagno).
Da quello che Shakul ha scoperto riguardo alla sua permanenza in questo posto, sembra che un offerta di sangue riesca ad aprire un passaggio segreto sotto il pavimento dello Ziggurat; purtroppo egli non è riuscito a vedere oltre, nemmeno facendo scavare i suoi servitori Non Morti.
Dopo aver provato con della normale acqua poi “allungata” con un po’ di sangue, gli avventurieri decidono di donare un po’ di sangue ciascuno; però nulla accade. Il pensiero che comincia a serpeggiare nelle loro menti è che serva il sangue di un singolo individuo visto che il recedente tentativo è fallito.
Nel disagio generale, Norben si fa coraggiosamente avanti e paga il tributo di sangue per il gruppo e il passaggio si apre.
Scese le scale, tutti si rendono conto che la situazione è peggiore di come l’aveva descritta Shakul e tutti cercano un modo per affrontare la situazione; rimembrando alcuni studi sulle creature magiche che popolano il mondo, Mathias ha la brillante idea di trasformarsi in un Remorhaz (una sorta di millepiedi gigante), il quale è in grado di scavare tra la terra ed il ghiaccio.
Dopo aver preso la distanza di sicurezza dai compagni, Mathias assume la rivoltante forma della creatura e comincia ad aprirsi un varco attraverso il coriaceo terreno, probabilmente dovuto al deperimento dello Ziggurat e qualche crollo.
Il tunnel si addentra nella terra per qualche decina di minuti, quando si comincia ad intravedere il proseguimento del corridoio che porta il gruppo ad una stanza di forma ellittica; la stanza è contornata da una strana acqua verdastra e l’unica parte “sicura” del pavimento è un percorso a forma di “T” dato dall’intersezione della linea del corridoio dal quale si arriva e uno spazio nel quale si trovano 3 grandi statue.
Il gruppo si dirige verso le statue e Mathias (ancora con le sembianze del grosso millepiedi) esamina la statua che raffigura una strana creatura, la quale metà superiore del corpo è identica a quella di una Medusa e la metà inferiore sembra essere proprio la coda di un serpente.
A quanto pare questo tempio sembra trovarsi nel deserto del Cornes. Da ciò che si sa, questo tipo di tempio (dedicato a quella che dovrebbe essere una divinità antica con quattro braccia) risale a prima della creazione della “Barriera”. Questa e le altre divinità adorate nel Cornes, erano tanto generose se venerate quanto crudeli se trascurate. Esse rendevano le terre fertili dietro tributi, omaggi e, talvolta, anche sacrifici di sangue.
Avendo scoperto ciò, Mathias cerca di capire l’origine delle altre due statue ai lati, uguali fra loro; avevano delle fattezze che ricordano lontanamente quelle dei nani, coperti da un lungo mantello con cappuccio, che brandiscono una grosso bastone. L’unica cosa che si conosce sul loro conto è che sono i protettori di questa antica divinità.
Poco dopo che le statue sono state esaminate, Shakul, spazientito, tocca la statua di quella che dovrebbe essere la Dea alla quale è stato dedicato il tempio; ad un tratto le due statue i lati si animano e si muovono verso gli avventurieri e la figura della Dea si rianima, dalla pietra alla carne…
Lo scontro è molto violento. Mathias, in forma di Remorhaz, toglie di mezzo una delle statue inghiottendola; purtroppo poco dopo averla distrutta, il Mago sviene a causa dei violenti colpi inferti dal costrutto per uscire dal suo stomaco.
Shakul indebolisce pesantemente la Dea che, dopo aver visto realizzarsi il suo incubo peggiore indotto dal Necromante, muore letteralmente dalla paura.
Crimilde e Norben assestano potenti fendenti alle creature per eliminarle.
Il povero Yato viene identificato come una minaccia dalla Dea in quanto guariva gli alleati, perciò viene colpito da alcune frecce scagliate da essa e, successivamente, sbalzato via nell’acqua malsana.
Al termine dello scontro (che vede nuovamente il gruppo trionfare sul nemico), Yato e Mathias sono assai provati dallo scontro; tale conflitto ha prosciugato loro le forze e li ha lasciati in fin di vita.
Siccome non c’era nessun’altro che potesse far nulla, Shakul decide di tentare di tenere Yato lontano da quello strano liquido, così da poter preservare la sua incolumità in attesa di cure; perciò lanciò un incantesimo che evoca degli strani tentacoli neri che tennero il draconico sacerdote lontano dalla morte, che poi venne tirato fuori dalle nefande acque dal famiglio di Shakul.
Mathias per quanto vicino al punto di non ritorno, riesce a stabilizzarsi da solo e scampa (per la seconda volta) a morte certa.

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nightwisper4 Necromorder

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