Norben Carter

The cruel Binder

Description:

Razza:
-FUCKIN GNOME

Classe:
-Binder

Talenti:
Dif: Attacco Podderoso
Dif: Weapon Proficiency
Liv 0: Tomb Tainted Soul
Liv 1: Ignore Special Requirement
Liv 3: Improved Binding
Liv 4 (Talento Bonus): Persuasive
Liv 6: Expel Vestige

Bio:

La vita di Norben Carter inizia come semplice contadino nelle colline della regione di ________________________, insieme alla sua famiglia e al suo villaggio. Norben non aveva altro futuro: una vita nel suo villaggio come suo padre e come i suoi nonni prima di lui. Un giorno questa convinzione è stata stravolta da un fatto: il villaggio fu attaccato da dei banditi.
Il villaggio fu raso al suolo e la maggior parte delle persone vennero uccise. Molti abitanti furono rapiti: tra questi c’era anche Norben, che si era battuto come una tigre per proteggere il suo semplice futuro.
Fatti rilevanti nella prigionia:
1. I prigionieri erano sottoposti a degli esperimenti, in cui venivano sottoposti a grandi quantità di energia negativa. Il curatore del villaggio, che era rinchiuso insieme a lui, lanciò incantesimo per fare in modo che l’energia negativa non li danneggiasse, ma facesse il contrario. (T.T.S.) In questo modo sarebbero riusciti a fuggire senza troppa fatica.
2. I prigionieri erano tenuti allo scuro dello scorrere del tempo, erano sottoposti a costante pressione mentale e condizioni di panico. Molti impazzivano nel primo periodo.
3. Durante la fuga il curatore resta ucciso durante l’inseguimento, dando a Norben un vantaggio per la fuga.
4. Non ha mai scoperto chi fosse il mandante dell’attacco al villaggio.

Una volta lontano dal luogo della prigionia, Norben cerca di ritornare al suo villaggio, sperando che sia ancora al suo posto. Dopo qualche settimana riesce a tornare e ciò che vede lo fa impazzire: il villaggio è stato completamente raso al suolo, privato di ogni minima possibilità di risorgere.
Devastato dalla vista del suo futuro distrutto, giura vendetta contro chi aveva distrutto il suo futuro.
Sceglie le montagne più vicine come prima tappa del suo viaggio. Su queste montagne fa però una scoperta che cambierà per sempre la sua vita: in una grotta trova uno scheletro di ciò che doveva essere un nano. Nelle mani teneva un diario e una pergamena con uno strano simbolo circolare. Deciso a scoprire cosa era accaduto a quello sfortunato individuo, lesse il diario in poco tempo.
In molte pagine c’erano fatti ed avvenimenti personali, ma in altre c’erano dei resoconti di strani comportamenti, possessioni e durate di periodi di perdita di memoria. Ciò che attirò di più la sua attenzione fu però nelle ultime pagine:

“È vicino… molto vicino… riuscirai a credere ad una sola parola di questo diario? Io credo di no. Io so perchè sei qui. Tu vuoi il potere. Tu vuoi un grande potere. Lo brami, lo desideri, lo vuoi tutto per te. Sennò perchè saresti in questo posto sperduto? Esatto… loro sono la risposta. Loro possono molte cose, si! Come pensi che facessero i grandi tiranni? Un colpo di fortuna? no… ANNI di preparazione. Loro vogliono solo una cosa… loro vogliono tornare ad essere quello che erano… tu sei la chiave per questo, tu sei il tassello mancante del loro progetto. Esatto. Non mi resta molto tempo, loro hanno voluto troppo da me, e io ho dato troppo a loro… loro non sono di questo mondo… prendi questo diario… usa il simbolo di Amon… fai la tua scelta, ma non permettergli di impossessartsi di te. Il mio tempo è finito… rimpiango solo di…”

Grazie al simbolo disegnato sul cuoio e alle indicazioni per il rituale all’inizio del diario, una notte senza luna Norben riuscì ad evocare Amon, capendone così la potenza, di come lo poteva aiutare e cosa voleva in cambio. Il primo incontro però fu molto difficile: la vestige si impossessò del suo corpo , costringendolo ad azioni che non avrebbe mai fatto, corrompendo la sua volontà. Amon gli mostrò come grazie al suo potere non solo poteva vivere da ricco nobile in un palazzo, ma anche come vendicarsi di chi aveva distrutto il suo villaggio e il suo futuro.
Corrotto dalla forza della vestige, cominciò a combattere conto chi gli capitava a tiro, vedendo ciò che faceva, ma incapace di reagire.
Più tempo durava il suo contatto con Amon, più lo sentiva impossessarsi del suo corpo senza dargli la possibilità di reagire. Alla mattina ricordò solo rabbia e smarrimento.
Una volta riuscito a dominare il potere di Amon per sfruttarlo per i suoi scopi, Amon stesso gli disse che era pronto per incontrare e legarsi ad altre vestigi. Istruito da lui, disegnò su dei riquadri di cuoio molti simboli di vestigi. Con pazienza, una volta al giorno si legava ad una vestige diversa, cercando di sfruttare il loro potere e la loro conoscenza.
Con il potere delle nuove vestigi, imparò non solo a come fare un patto redditizio, ma a nascondere il fatto che un essere fosse nel suo corpo.

9 anni dopo il primo contatto con Amon, decide di fare una cosa che avrebbe segnato per sempre il suo legame con la magia del patto: farsi tatuare i simboli delle vestigi che conose sul corpo, per poterle evocare senza dover ricorrere al disegno sul terreno. Era così convinto di questa azione che si sarebbe fatto tatuare simboli di vestigi a cui non si era mai legato, per essere pronto in futuro. Era convinto che una persona con una tale conoscenza come la sua della magia del patto sarebbe di sicuro temuta ovunque.

Così partì per fare questa pazzia. Dal diario del nano e dalle informazioni delle vestigi, capì che esistevano alcune tribù che praticavano attivamente la magia del patto, che lo avrebbero sicuramente aiutato nel suo intento. Nella tribù chiamata _______________________ riuscì a trovare un tatuatore esperto che gli avrebbe fatto i tatuaggi ad una condizione: Norben doveva sconfiggere il tatuatore in un duello senza l’aiuto delle vestigi, per provargli che era ancora in grado di controllare le sue azioni in modo autonomo.
Il duello durò molto tempo: senza l’aiuto della vestige, Norben non riusciva a combattere come faceva sempre, con la brutalità e la rabbia che ormai lo contraddistinguevano, ma dovette adottare una tecnica più studiata e raffinata, anche se comunque non meno brutale. Una volta soddisfatto, il tatuatore eseguì tutti i tatuaggi dove richiesto da Norben, prestando bene attenzione a quello di Amon, che era stato eseguito in centro al petto.

Una volta tornato alla grotta dove aveva trovato lo scheletro del nano, meditò su cosa avrebbe fatto dopo quel momento e sulla sua vita passata: gli sembrava passato un secolo dal rapimento del villaggio, e ormai la rabbia era quasi del tutto scemata. Così decise di girare il mondo per accrescere il suo potere e conoscere più vestigi, in modo da diventare implacabile.

Osservazioni sul carattere:
-Il ricordo di sé stesso contadino e la prospettiva di un futuro così è quasi del tutto scomparsa, rimpiazzato in parte dai desideri delle vestigi.
-Le vestigi lo corrompono a tal punto da non fargli più provare pietà durante il combattimento, ma solo una crescente sete di potere (non politico).
-Tendenzialmente ha un approccio intimidatorio ed è molto impulsivo, tranne per quanto riguarda i patti con le vestigi, in cui è molto cauto.
-È molto difficile che stia più di qualche ora senza essere legato ad una vestige.

Norben Carter

Shattered lands nightwisper4 giovannicobello